Vulcani fumanti, risaie a terrazze, mante che danzano nel blu e tramonti che infiammano i templi sul mare: Bali non è solo mare da cartolina, ma una scuola di armonia fra uomo, natura e spirito. In 15 giorni potrai passare dalle scogliere di Uluwatu alla giungla di Ubud, salpare per Nusa Penida, nuotare con le tartarughe alle Gili e chiudere in bellezza con un long board a Canggu.
In questa guida troverai l’itinerario testato ad agosto 2023, con tappe quotidiane, tempi di spostamento, budget, mappe e mini-faq. Metti in valigia un sarong, un repellente e la voglia di lasciarti sorprendere dall’Isola degli Dei.
Cosa vedere a Bali in 2 settimane
Premessa personale
Prima di raccontarti il nostro itinerario, desideriamo condividere con te una piccola premessa personale, che speriamo ti aiuti a capire quanto questo viaggio sia stato speciale per noi. Bali rappresentava un sogno, un desiderio coltivato nel cuore per molti anni, e quando finalmente siamo riusciti a raggiungere quest’isola, siamo tornati trasformati. Bali non è solo una destinazione turistica: è un luogo speciale, impregnato di spiritualità, che ha cambiato profondamente il nostro modo di percepire il mondo e di approcciarci ai viaggi. È stato un po’ come il nostro “vaso di Pandora”: una volta aperto, ci ha svelato una cultura straordinaria, una filosofia di vita che prima ci era sconosciuta, insegnandoci a vivere il presente con gratitudine e ad accogliere nuove esperienze con il cuore aperto.
Bali avrebbe dovuto essere il nostro viaggio di nozze, ma l’emergenza sanitaria del Covid tra il 2020 e il 2021 ha sconvolto i nostri piani, obbligandoci a rimandare di qualche anno. Non abbiamo mai smesso, però, di sognare quest’isola. Proprio per questo motivo, nei lunghi anni di attesa, abbiamo dato al nostro piccolo pastore australiano il nome “Bali”, quasi fosse un modo per tenere viva la promessa che ci eravamo fatti. Ad agosto 2023, finalmente, siamo riusciti a realizzare quel sogno.
Bali resterà per sempre nei nostri ricordi, come un luogo magico che ci ha donato ricordi indelebili e ci ha insegnato ad apprezzare ogni istante con maggiore consapevolezza e gratitudine.
Perché proprio Bali?
Bali non è soltanto un’isola meravigliosa, ricca di natura incontaminata e spiagge da sogno: è molto di più. Soprannominata “l’isola degli dei”, Bali è il cuore spirituale e culturale dell’Indonesia, un luogo dove l’antica tradizione induista si fonde con una profonda armonia con la natura, creando un’atmosfera unica al mondo. Gli abitanti di Bali vivono secondo la filosofia del Tri Hita Karana, che insegna l’importanza di coltivare un equilibrio armonioso tra uomo, natura e spiritualità. È proprio questa armonia a rendere l’atmosfera balinese unica e accogliente, permettendo di sentirsi subito parte della comunità locale.
Storicamente, Bali ha conservato gelosamente le proprie tradizioni nonostante le influenze esterne. Oltre ai celebri templi, è possibile vivere momenti di profonda spiritualità partecipando a cerimonie locali, scoprire l’arte raffinata della danza Kecak o assistere a rituali quotidiani (Canang Sari)che si svolgono con sincera devozione. Per molti, visitare Bali è una vera e propria esperienza di trasformazione interiore, grazie alla possibilità di immergersi in una cultura profondamente rispettosa verso il sacro e l’ambiente circostante.
Il nostro itinerario di 15 giorni a Bali
Giorno 1 – Arrivo a Denpasar e notte vicino aeroporto
Il nostro viaggio inizia con un volo dall’aeroporto di Venezia Marco Polo con la compagnia Emirates con uno scalo a Dubai. (Se hai più giorni, ti consigliamo uno scalo lungo per visitare la città.) La compagnia è stata subito molto disponibile e attenta a qualsiasi nostro bisogno. Sia il kit di benvenuto in economy class che il cibo ci sono piaciuti molto.
Dopo qualche ora di scalo, abbiamo preso il nostro volo per l’aeroporto di Jakarta, dove abbiamo approfittato per fare il visto, la SIM e prelevare le rupie nelle ore di sosta. Ci siamo poi spostati con la navetta aeroportuale nell’area terminal per i voli nazionali, per fare il check-in dei bagagli in stiva e prendere l’ultimo volo con la compagnia Air Asia (https://www.airasia.com/flights/indonesia), un low cost con cui ci si può spostare a poco prezzo per tutta l’Indonesia.
Dopo questo viaggio lunghissimo, arriviamo finalmente al nostro hotel. Abbiamo scelto Hilton Garden Inn Bali (pagato su Booking circa 57 €) perché si trova proprio a 5 minuti dall’aeroporto. Prenotando un Grab, è stata la soluzione più comoda visto l’orario di arrivo.
Aggiornamento 1 settembre 2025: ora è obbligatorio compilare l’arrival card “All Indonesia”.
Giorno 2: Uluwatu (spiagge e Kecak)
Inizia finalmente il nostro viaggio! Il jet lag si è fatto sentire e, dopo un tragitto così lungo, ci siamo alzati con calma per fare colazione presso il nostro hotel, che, devo dire, è stata spaziale!
Raccolti i nostri bagagli e prenotando un Grab, ci siamo diretti verso la nostra prima tappa: Uluwatu. Siamo arrivati dopo circa un’ora di macchina al Ratan Uluwatu Hotel and Villas (pagato su Booking circa 29 €). Sono stati fin da subito gentilissimi, perché ci hanno permesso di fare il check-in anticipato in modo gratuito e ci hanno tenuto gli zaini finché la nostra camera non fosse pronta.
Le camere sono pulite e ben curate, e hanno anche una piscina niente male, se vuoi fare un po’ di relax! Dispongono inoltre di un servizio noleggio scooter e, con circa 5 €, lo abbiamo noleggiato per un giorno (come quasi tutte le strutture a Bali, essendo il mezzo di trasporto per eccellenza).
Prima tappa, dopo un viaggio così lungo, è stata la spiaggia di Nyang Nyang Beach, una lunga distesa di sabbia bianca con onde dai colori meravigliosi! È possibile parcheggiare: quando siamo stati noi, non chiedevano alcun pedaggio. Per scendere, c’è una discesa un po’ ripida, sconsigliata in scooter, quindi ti consigliamo di farla a piedi. Sulla spiaggia troverai diversi chioschi: noi abbiamo bevuto una noce di cocco dissetante ed è stato davvero rilassante!

Proprio lì vicino, troverai un’altra spiaggia: Nunggalan Beach, dove, sopra la scogliera, sorge il famoso Private Jet Villa (un aereo trasformato in resort a Uluwatu), reso celebre sui social dai vari creator. Quando siamo andati noi, era ancora in costruzione, quindi non era possibile accedervi e, ad oggi, i lavori di manutenzione saranno sicuramente completati. Ma è sempre curioso passarci, se ne hai la possibilità!

Avevamo in programma di visitare altre spiagge, ma la stanchezza si è fatta sentire, quindi siamo tornati in hotel per un breve cambio, prima di passare alla nostra seconda tappa della giornata: Pura Luhur Uluwatu, la famosissima Kecak Dance che si svolge tutti i giorni dalle 18 alle 19 (ottima per ammirare il tramonto) o dalle 19 alle 20. È una tappa da non perdere se sei in questa zona! Se viaggi con un mezzo tuo, all’esterno troverai un parcheggio (1.000 IDR, circa 0,06 €). Noi abbiamo acquistato il biglietto direttamente in biglietteria: dura circa un’ora e costa 153.000 rupie indonesiane (circa 9 €).






Per entrare al tempio viene richiesto di indossare un sarong, un abbigliamento tradizionale che copra spalle e gambe. Se non sei vestito adeguatamente, non ti preoccupare: te ne forniranno uno gratuitamente!
Questo tempio è famoso per le scimmie che lo abitano: sono sicuramente molto belle e carine, ma altrettanto dispettose, quindi ricordati di:
- Non portare cibo o bottigliette d’acqua con te.
- Evitare il contatto oculare diretto con loro: potrebbero aggredirti.
Se dovessi avere bisogno, ci sono molte guide o locali disposti ad aiutarti nel caso ti avessero rubato qualcosa per dispetto! Era ormai ora di cena e abbiamo acquistato del cibo dai locali appena fuori dal tempio.
Se ami la vita notturna, non puoi perderti una serata al Rock Bar o al Savaya, un locale bellissimo sulla scogliera! Un’altra spiaggia consigliata in zona, se hai tempo, è la più appartata Green Bowl Beach.
Giorno 3: Canggu (spiagge e Tanah Lot)
Al mattino, dopo la colazione all’Alchemy Uluwatu, un posto in cui sei immerso nella natura, partiamo con un Grab verso la prossima destinazione (circa un’ora e mezza): Canggu, una delle zone più turistiche di Bali e, proprio per questo, piuttosto affollata! Non ci ha sorpresi molto perché c’era poco di “locale” e tanto di “turistico”, anche se offre tutti i comfort e i servizi, tanto da attirare molti nomadi digitali negli ultimi anni.
Al Guru Canggu, dove abbiamo pagato circa 70 € con Booking, ci siamo trovati benissimo: accoglienza e servizi davvero ottimi!
Abbiamo poi noleggiato una moto presso Local Custom Bali, perché avevamo bisogno di un mezzo per fare più strada, al prezzo di circa 20 € per la giornata. Come prima tappa ci siamo diretti al beach bar La Brisa: viene richiesto un consumo minimo per i cuscinotti, quindi abbiamo pranzato lì e ci siamo trovati benissimo! In questa zona si pratica molto il surf, perciò le onde sono davvero alte.


Finito il nostro relax, ci siamo diretti alla nostra prossima tappa, la visita del tempio Tanah Lot, uno dei templi più famosi di Bali. Sorge su uno scoglio in mezzo al mare. Con un’offerta, ti viene fatta una piccola cerimonia di purificazione con l’acqua, e ti mettono del riso in fronte assieme a un frangipane, uno dei fiori caratteristici di Bali.
Ultima meta prima di tornare in hotel è stata la famosa spiaggia nera di Pig Stone Beach, diventata virale sui social anche per le corse in moto sulla sabbia (non abbiamo visto nessuno farlo, quindi probabilmente ora è regolamentato).
Abbiamo poi cenato proprio davanti al nostro appartamento, dove si trovava un locale asiatico di sushi e ramen.




Giorno 4: Ubud centro
Ci svegliamo pronti per un’altra giornata alla scoperta di questa bellissima isola indonesiana. Siamo fortunati perché, proprio davanti al nostro hotel, c’è una caffetteria italiana e ci gustiamo un buon caffè.
Prendiamo un Grab e ci dirigiamo verso la nostra meta successiva: la famosa e turistica Ubud. Eravamo molto entusiasti della scelta del nostro alloggio, perché sarebbe stato circondato dalle risaie, con cucina e piscina privata: una meraviglia! Era un po’ periferico, ma facilmente raggiungibile in scooter in circa 10 minuti o con un driver. L’alloggio si chiamava Candy Villa (82€ a notte), prenotato con Booking.
Arrivati per il check-in, vieni accompagnato con la golf car direttamente alla tua villa privata: una vera coccola di benvenuto. Sistemati i bagagli, abbiamo noleggiato lo scooter (circa 5 €) presso la struttura e siamo partiti per il centro di Ubud.
Era quasi ora di pranzo e ci siamo fermati in un posto molto consigliato che non ci ha delusi: Pison Coffee. Ti permette di pranzare con vista risaia, hanno uno spazio verde bellissimo all’esterno e il cibo è davvero ottimo! Noi abbiamo preso una bowl di riso spadellato tradizionale con salmone in salsa teriyaki, squisito!
Poi abbiamo visitato il centro di Ubud: la prima tappa è stata Ubud Water Palace (IDR 60,000, circa 3,35 € a persona). All’ingresso, consegnano l’abbigliamento tradizionale da indossare, oltre a poter ammirare la bellissima architettura del palazzo. Indossare abiti locali è anche un’esperienza divertente!
Successivamente, eravamo molto emozionati di visitare la Monkey Forest (costo 50.000 IDR, circa 2,80 € a persona). C’è la possibilità di fare il famoso selfie con le scimmie (circa 3,50 € in più), ma, quando siamo andati noi, il servizio era sospeso per la giornata.
Era ormai quasi l’ora del tramonto, così abbiamo percorso a piedi il famoso Campuhan Ridge Walk, un itinerario da non perdere per la luce straordinaria.





(Non ci vergogniamo a dire) che siamo tornati a cena nello stesso posto del pranzo perché avevamo mangiato benissimo!
Se hai tempo a disposizione, altre attività in zona includono:
- La visita al Goa Gajah
- La visita alla cascata Tegenungan
Giorno 5: Ubud e risaie
Al mattino ci svegliamo con un’ottima colazione recapitata direttamente alla nostra villa: siamo stati davvero soddisfatti.
Poi prendiamo il nostro scooter e ci dirigiamo di prima mattina alla famosa piscina di Ubud per una mattinata di puro relax: Cretya Ubud. Si può riservare per 2 ore al mattino (22 € a persona) per stare da soli, oppure accedere con un biglietto singolo pubblico (costo di 3 €). Se vuoi riservare un lettino, c’è un minimo di spesa, mentre se ti adatti a trovare uno spazio libero nelle sistemazioni comuni è gratuito. Oltre alla bellissima piscina con vista risaie, si possono provare le altalene o la bici sospesa. Noi abbiamo scelto l’altalena e ci siamo divertiti tantissimo: la consigliamo!
Una volta usciti, ci siamo diretti alle Risaie di Tegalalang. Purtroppo, non siamo capitati nel periodo migliore perché era già stato fatto il raccolto, ma, se ci capiti nel momento giusto, sono uno spettacolo. In alternativa, puoi valutare le risaie di Jatiluwih (a un’ora da Ubud).




Abbiamo dedicato la giornata al relax e, in Bali, relax significa anche purificazione. Ci siamo quindi diretti verso il Tirta Empul (30.000 IDR, circa 1,70 €), uno dei templi più iconici dell’isola, famoso per le sue sorgenti termali sacre. Ogni giorno, questo luogo sacro accoglie migliaia di visitatori, che arrivano per partecipare al rituale di purificazione che ha radici secolari nella tradizione balinese. L’acqua cristallina che sgorga dalle sorgenti è considerata benedetta, e immergersi in essa rappresenta un atto simbolico di rinnovamento e purificazione dell’anima.
Ti consigliamo di avere già il costume sotto il sarong che ti verrà fornito. Ci sono anche armadietti per i tuoi oggetti.

Vista la vicinanza al tempio, non volevamo perderci Banjar Mancingan, un punto fotografico dove passeggiare tra le risaie e palme maestose.
Per ammirare il tramonto, la sera abbiamo optato per Taman Dedari, un ristorante tradizionale indonesiano in un contesto davvero incantevole: vista natura e statue in stile classico locale. Non serve prenotare e te lo consigliamo vivamente!
Giorno 6: Da Ubud a Munduk (Nord di Bali, circa 1 ora e mezza)
La sveglia suona presto e, dopo una buona colazione, riprendiamo il nostro scooter. Stavolta ci aspetta un bel po’ di strada in zone non sempre comodissime, vista l’altitudine delle cascate. Una piccola parentesi: per la benzina troverai sempre qualcuno che ti aiuta, anche in zone più isolate. Noi, ad esempio, siamo rimasti senza carburante (il contatore aveva la lancetta rotta!) e un signore ci ha fatto benzina dal suo garage con una tanica!
Prima tappa: Cascate Leke Leke (50.000 IDR). Ci sono piaciute molto; se vuoi, puoi anche pagare un fotografo locale per scattarti delle foto. Indossa scarpe comode perché, come per quasi tutte le cascate, serve un breve trekking nella natura.
Seconda tappa: Gitgit Waterfall (20.000 IDR + mancia). All’ingresso, ti accoglie una guida locale (su base volontaria puoi lasciare un’offerta). Sono chiamate “cascate gemelle”. Noi le abbiamo amate, c’è anche la possibilità di fare il bagno direttamente sotto il getto, quindi porta il costume!


Abbiamo poi ripreso il viaggio verso le due tappe successive. Ricordati che il Nord è più fresco, quindi porta con te un giacchino o una felpa, specialmente in scooter.
Per pranzo, ci siamo fermati in un bel ristorantino locale (Kabinku restaurant), a 5 minuti dal famosissimo Tempio dell’Acqua di Bali: Pura Ulun Danu Bratan (150.000 IDR), dove c’è anche la possibilità di uscire in barca sul lago. Sempre nell’area del tempio, c’è una zona dedicata alle famiglie e ai bambini, dove si può vedere il Luwak, l’animaletto che produce il pregiato caffè cibandosi delle bacche.

Siamo tornati dopo una giornata bella itinerante e abbiamo cenato al sacco.
Se valuti di visitare il nord e hai più tempo, consigliamo anche:
- Cascate Sekumpul (Nord Bali)
- Fiji Waterfall
Giorno 7: Da Ubud a Sidemen
Dopo la giornata precedente piuttosto intensa, ci siamo presi la mattinata con calma e siamo andati a fare colazione in un altro posto molto raccomandato, il ristorante vegano Zest di Ubud.
Poi facciamo il check-out e, con un Grab, ci dirigiamo verso la prossima tappa: la meno turistica e più autentica Sidemen. Noi l’abbiamo amata perché, quando ci siamo stati, era ancora poco battuta dal turismo.
Arrivati al nostro hotel, siamo rimasti a bocca aperta: Sawah Indah Villa, prenotato su Booking. Il rapporto qualità-prezzo era ottimo: le villette in legno con vista risaie e il bagno esterno sono spettacolari. Anche la ristorazione è super; offrono pure corsi di cucina e la sera c’è musica tradizionale dal vivo.
La struttura non aveva più scooter disponibili, ma poco più avanti ci sono vari noleggi che, per pochi euro, ti permettono di spostarti in autonomia. Tieni conto che a Sidemen non si usa Grab, quindi, per spostamenti lunghi, dovrai optare per un driver prenotabile tramite la struttura.
Una volta noleggiato lo scooter, abbiamo esplorato le zone circostanti. Sidemen offre panorami incredibili: le risaie ci sono piaciute quasi più di quelle di Ubud! La Gembleng Waterfall è una vera gemma nascosta di Sidemen: un angolo di paradiso con cascate mozzafiato e piscine naturali incastonate in uno scenario spettacolare. Se ti trovi da queste parti, è una tappa imperdibile.



Giorno 8: Da Sidemen a Lempuyang in giornata
La sveglia suona presto: ci attende una giornata bella piena. Dopo una buona colazione al nostro alloggio, ripartiamo con lo scooter.
Lempuyang Temple, considerata la “porta del paradiso”, è diventato virale sui social per il panorama mozzafiato. C’è un piccolo “trucco”: il riflesso nelle foto è creato dai fotografi locali con uno specchietto.
Consigli pratici: arriva presto, perché le file possono essere lunghissime (anche 4-5 ore in certi giorni). Il sito apre alle 5 del mattino. Noi siamo stati fortunati: avevamo un numero di ticket alto, ma una coppia che aveva rinunciato ci ha ceduto il suo, quindi ce la siamo cavata in un’oretta!
Si arriva a un grande parcheggio dove si comprano i biglietti (75.000 IDR, circa 5 €), poi si prende uno shuttle.

Soddisfatti per il colpo di fortuna, ci dirigiamo verso la prossima meta: Tirta Gangga, un bellissimo tempio sull’acqua, circondato da vasche popolate da eleganti carpe colorate.
Per pranzo ci siamo fermati al Warung Devassa, proprio di fronte al sito: un posticino accogliente con vista risaie e cucina locale.

Giorno 9: Da Bali a Nusa Penida
La sveglia è di nuovo presto, a tal punto che facciamo colazione in macchina. Con il nostro driver prenotato dal nostro alloggio, ci dirigiamo verso il porto di Sanur (circa 1h20 da Sidemen) per prendere il traghetto per Toya Pakeh, a Nusa Penida. Noi abbiamo prenotato in anticipo sul sito Bali Ferries e ci siamo trovati bene con la compagnia Maruti Group Fast Boats, pagando 225.000 rupie a persona.
Era quasi ora di pranzo, quindi ci siamo fermati in uno degli splendidi locali vicino al porto e poi abbiamo prenotato un Grab per raggiungere il nostro alloggio.
A Bali sono molto famose le Bamboo Villa, così abbiamo optato per questa esperienza (anche se costosa) a Nusa Penida, presso Penida Bambu Green Suites. Non la consigliamo al 100% per il rapporto qualità-prezzo (secondo noi c’erano soluzioni migliori, anche in zona Sidemen), ma abbiamo apprezzato il fascino di stare immersi nella natura incontaminata. Ogni alloggio ha un’amaca sospesa con vista sulla giungla: la sera, sdraiarsi lì e guardare le stelle è davvero magico. C’era anche un servizio di ristorazione e, su questo, ci siamo trovati molto bene.
Noleggiato uno scooter, abbiamo iniziato la nostra visita di Nusa e scelto di fare un aperitivo al Penida Colada Beach Bar. Se ami i tramonti, un buon aperitivo/cena e la buona musica, è il posto giusto!
Giorno 10: Nusa Penida e le spiagge
Ci svegliamo con un’ottima colazione portata direttamente nella nostra bamboo villa: un’esperienza fantastica, poter mangiare in mezzo alla natura! Poi partiamo con il nostro scooter per alcune mete imperdibili di Nusa:
- Kelingking Beach: la famosa spiaggia dei social. Noi siamo stati tra i fortunati a vederla prima dei lavori di costruzione dell’ascensore panoramico. La discesa per raggiungere la spiaggia era abbastanza avventurosa e non priva di pericoli, ma faceva parte dell’esperienza! Non sappiamo come sia ora regolamentata la discesa. Noi ci abbiamo messo circa 30 minuti, ma ti consigliamo di portare acqua, scarpe comode e di evitare le ore più calde. Imperdibile!
- Angel’s Billabong e Broken Beach
- Crystal Bay
- Diamond Beach: non volevamo perderci neanche questo gioiello di Nusa! Dopo un po’ di strada sterrata, siamo arrivati alla famosa Diamond Beach. Speravamo di vedere anche la casetta Rumah Pohon (tree house, costo 5 €), ma eravamo troppo stanchi e temevamo il buio.
Per cena siamo rimasti nel nostro alloggio. Il menù offriva piatti locali come nasi goreng e mie goreng, tutti preparati con ingredienti freschi e ben presentati. Un’ottima soluzione per godersi la tranquillità del posto senza dover uscire.
Se hai più tempo a Nusa, consigliamo anche un tour subacqueo per nuotare con le mante. Noi non ce l’abbiamo fatta per mancanza di giorni, ma dev’essere un’esperienza bellissima. Ci sono diversi centri in loco per prenotare. Siamo stati comunque fortunati, perché a Kelingking Beach, scendendo lungo il sentiero, abbiamo visto le mante in mare!
Quando siamo andati noi, era ancora consentito usare il drone. I panorami sono spettacolari, ma ricordati di rispettare sempre le normative e l’ambiente circostante!










Giorno 11: Da Nusa alle Isole Gili Trawangan
Quale scegliere tra Gili Trawangan, Gili Meno e Gili Air?
- Gili Trawangan è la più grande ed è la più vivace, con tanti locali e feste.
- Gili Meno è la più piccola e tranquilla.
- Gili Air è una via di mezzo tra bei locali e relax.
Noi abbiamo scelto Gili Trawangan, spostandoci leggermente dalla zona centrale, e ci siamo trovati benissimo.
Dopo una buona colazione, con un driver prenotato dal nostro alloggio, andiamo a Buyuk Harbor (Nusa Penida) per prendere il traghetto verso Gili Trawangan. Ci siamo trovati bene anche stavolta prenotando i biglietti in anticipo su Bali Ferries, con la compagnia D’Prabu Fast Boat, pagando 550.000 rupie a persona. In un paio d’ore siamo arrivati alle Gili, senza i problemi di cui avevamo sentito parlare.
All’uscita dal porto, ti ritrovi in un po’ di confusione tra turisti, carretti con cavalli e passanti. Sapendo questo, avevamo già organizzato un “driver speciale” a cavallo, perché alle Gili non circolano auto! Solo bici, qualche scooter e soprattutto carretti trainati dai cavalli.
Sapendo che Gili T. è la più turistica, abbiamo scelto un’area tranquilla e soggiornato al Nero North (prenotato su Booking a 120 € a notte). Per arrivare in centro servono 20 minuti in bicicletta, ma ci piaceva l’idea di stare nella zona dove si avvistano le tartarughe. Proprio fuori dal nostro hotel ne abbiamo avvistate alcune!
Ci siamo presi il pomeriggio per rilassarci in spiaggia e girare l’isola in bici (noleggiata in hotel). La sera, con la bici, ci siamo diretti al mercato del pesce in zona porto: profumi deliziosi e ampia scelta di piatti!


Giorno 12: Snorkeling con le tartarughe alle Gili
La sera precedente abbiamo prenotato un’escursione di snorkeling direttamente in zona porto. Siamo partiti la mattina con l’agenzia Gili Snorkeling Tour (35 $ a persona) per visitare le statue NEST a Gili Meno. È stato fantastico: pesci coloratissimi e tartarughe marine. Un’esperienza che consigliamo a chiunque passi di qui!
Tornati, ci siamo rilassati sulla spiaggia del nostro hotel, pranzando lì (cibo ottimo). La sera, ci siamo concessi un tramonto da sogno al PinkCoco Beach Club. Se desideri un bel tramonto, ottimo aperitivo e buona musica, è il posto ideale (prezzi un po’ alti, ma l’atmosfera vale la spesa).
Per cena, invece, ci siamo gustati un’ottima pizza da un ristoratore italiano: Pizzeria Regina è una garanzia. Ingredienti di qualità e sapori di casa.



Giorno 13 – Relax a Canggu
Ci godiamo l’ultima mattinata di relax e poi si torna verso Bali. Prendiamo il traghetto alle 11:30 dalle Gili al porto di Padangbai. Una volta sbarcati, scopriamo che Grab è quasi impossibile da usare e i driver propongono prezzi altissimi per raggiungere Canggu. Quindi facciamo una breve pausa, ci allontaniamo dal porto e, in un localino, finalmente riusciamo a usare Grab a un prezzo ragionevole.
Arriviamo stanchi e ci sistemiamo al Djabu Canggu Beach Villa (circa 40 € al giorno su Booking). Ci siamo trovati davvero bene! La serata la passiamo passeggiando per Canggu, finendo al Love Anchor Bazaar, ottimo per gli ultimi souvenir. Poi ci dirigiamo al famoso locale Penny Lane, con musica e cocktail fantastici, perfetto per concludere la serata.
Giorno 14 – Surf
Abbiamo deciso di prenotare una lezione di surf qui a Canggu presso KEFI Surf, a Pantai Batu Bolong. Sono stati davvero professionali e ci siamo divertiti moltissimo; era la nostra prima volta con la tavola! Abbiamo poi passato la giornata in relax sulla spiaggia.
Nel tardo pomeriggio, torniamo in spiaggia per ammirare il tramonto, che è davvero stupendo. Ci fermiamo a Pantai Batu Bolong per un aperitivo al Seaweed Resto. Se sei a Canggu, non puoi perderti anche una cena di sushi al YUKI: prezzi un po’ alti, ma locale stupendo!



Giorno 15 – Il ritorno
L’ultima mattina sull’isola è iniziata con una sensazione strana: quella malinconia dolce che solo i viaggi più belli riescono a lasciarti dentro. Non volevamo correre. Così ci siamo concessi un risveglio lento, una passeggiata fino alla spiaggia di Canggu con il caffè tra le mani e lo sguardo rivolto all’oceano, come a voler imprimere nella mente ogni colore, ogni suono.
Abbiamo fatto colazione in un localino tranquillo vicino al nostro alloggio, ripensando a tutti i momenti vissuti: le risaie di Ubud, le scimmiette curiose, il tramonto sul mare di Uluwatu, il silenzio delle Gili e le strade sterrate di Nusa Penida.
Poi, purtroppo, è arrivato il momento di chiudere gli zaini. Con un po’ di anticipo, ci siamo fatti accompagnare all’aeroporto (con Grab), per evitare qualsiasi stress dell’ultimo minuto. Il volo prevedeva di nuovo uno scalo a Jakarta con Air Asia e uno ad Abu Dhabi con Emirates prima di rientrare in Italia.
Durante l’attesa in aeroporto, tra uno sguardo alle foto e un sorriso silenzioso, ci siamo detti che questo viaggio non sarebbe stato solo un bellissimo ricordo… ma un punto di partenza. Un seme piantato che ci ha insegnato a rallentare, ad accogliere, ad ascoltare.
Bali ci ha dato tanto. Più di quanto ci aspettassimo.
E, anche se stavamo tornando a casa, sapevamo che un pezzetto del nostro cuore sarebbe rimasto lì, tra un frangipane, un tempio e l’eco di una risata leggera portata via dal vento.
Ecco quindi il nostro itinerario di 15 giorni per scoprire l’anima di Bali: un’isola che non è soltanto mare, templi e risaie, ma una filosofia di vita che ti avvolge e cambia il tuo modo di vedere il mondo. Se hai trovato utili i nostri consigli o se hai già in mente qualche tappa alternativa, raccontacelo nei commenti o sui social: ci fa sempre piacere scambiare idee e suggerimenti di viaggio con altri spiriti nomadi.
Ti restano dubbi o curiosità? Vorresti informazioni extra o una mano a personalizzare l’itinerario? Scrivici! Saremo felici di darti una mano e di vedere come potrai rendere unica la tua avventura sull’Isola degli Dei.
Buon viaggio e… Selamat Jalan!
Tabella itinerario Bali – 15 Giorni
Giorno | Tappa/Località | Attività principali |
|---|---|---|
1 | Arrivo a Bali | Volo Emirates – Scalo a Dubai – Arrivo a Denpasar – Pernottamento vicino aeroporto |
2 | Uluwatu | Nyang Nyang Beach – Pura Luhur Uluwatu – Kecak Dance – Tramonto |
3 | Canggu | La Brisa – Tempio Tanah Lot – Pig Stone Beach – Vita notturna |
4 | Ubud (Centro) | Pison Coffee – Water Palace – Monkey Forest – Campuhan Ridge Walk |
5 | Ubud (Risaie) | Cretya Ubud – Tegalalang – Tirta Empul – Taman Dedari |
6 | Munduk (Nord di Bali) | Cascate Leke Leke – Gitgit – Tempio Ulun Danu Bratan |
7 | Sidemen | Relax nelle risaie – Gembleng Waterfall – Musica tradizionale dal vivo |
8 | Lempuyang (in giornata) | Tempio del Paradiso – Tirta Gangga – Warung Devassa |
9 | Nusa Penida | Arrivo – Sistemazione in bamboo villa – Aperitivo al Penida Colada Beach Bar |
10 | Nusa Penida | Kelingking Beach – Angel’s Billabong – Diamond Beach – Crystal Bay |
11 | Gili Trawangan | Arrivo – Relax in spiaggia – Giro in bici – Mercato del pesce |
12 | Gili Trawangan | Snorkeling NEST – Tartarughe marine – Tramonto al PinkCoco |
13 | Canggu | Rientro da Gili – Love Anchor Bazaar – Cena da Penny Lane |
14 | Canggu | Lezione di surf – Relax in spiaggia – Aperitivo al Seaweed – Cena da YUKI |
15 | Rientro | Passeggiata – Ultimo caffè – Volo di ritorno |
FAQ: 10 domande frequenti su un viaggio di 15 giorni a Bali
Che tipo di visto serve per entrare a Bali?
Se sei cittadino italiano, puoi optare per il “Visa on Arrival” (VoA), valido fino a 30 giorni. Puoi ottenerlo direttamente in aeroporto al tuo arrivo (costo intorno ai 35 USD), oppure richiederlo online prima di partire. Se hai in programma di restare più di 30 giorni, dovrai informarti sulle procedure di estensione. Attenzione: ora è obbligatoria la dichiarazione all’arrivo “All Indonesia”.
Qual è il periodo migliore per visitare Bali?
Bali ha un clima tropicale con due stagioni principali: la stagione secca (da aprile a ottobre) e quella delle piogge (da novembre a marzo). Il periodo migliore è spesso considerato tra maggio e settembre, quando il clima è più asciutto e le temperature sono piacevoli. Tuttavia, l’isola è visitabile tutto l’anno; anche durante la stagione delle piogge, di solito i rovesci sono concentrati in specifici momenti della giornata.
Come mi muovo sull’isola?
Il mezzo più comune è lo scooter, che trovi facilmente a noleggio in hotel o presso agenzie locali (circa 4-7 € al giorno). In alternativa, puoi utilizzare l’app Grab (simile a Uber), ma ricorda che in alcune zone, come Sidemen o il porto di Padangbai, potrebbe essere più difficile da reperire. Se non ti senti a tuo agio a guidare uno scooter, puoi affidarti a driver privati, contrattabili giornalmente.
Se viaggi in famiglia, in gruppo, o semplicemente vuoi totale autonomia negli spostamenti, puoi valutare anche il noleggio auto. Trovi facilmente auto a noleggio all’aeroporto di Denpasar o nelle principali città (da 25-35 €/giorno). È richiesta la patente internazionale e si guida a sinistra. Le strade balinesi possono essere strette e trafficate, ma avere l’auto permette di muoversi ovunque, con più comfort, aria condizionata e sicurezza (soprattutto in caso di pioggia). Prenota sempre da agenzie affidabili: Scopri le offerte qui!
È sicuro guidare lo scooter a Bali?
Guidare lo scooter a Bali può essere un’esperienza divertente, ma richiede prudenza: il traffico è caotico, e bisogna fare i conti con strade strette, buche e segnaletica non sempre chiara. Assicurati di avere una patente valida per la moto (meglio la patente internazionale) e di indossare sempre il casco. Se non ti senti sicuro, affidati ai driver locali.
Quanto tempo mi serve per spostarmi tra Bali, Nusa Penida e le Gili?
• Da Bali a Nusa Penida: circa 30-45 minuti in fast boat dal porto di Sanur.
• Da Bali alle Gili: circa 2-3 ore di fast boat, a seconda della compagnia e del punto di partenza (Padangbai o Amed).
• Da Nusa Penida alle Gili: circa 1,5-2 ore di navigazione in fast boat.
Assicurati di prenotare i biglietti online in anticipo, soprattutto in alta stagione.
Dove conviene cambiare valuta e prelevare?
A Bali puoi prelevare in rupie indonesiane (IDR) direttamente dagli sportelli bancomat nelle principali zone turistiche (Ubud, Canggu, Kuta). Verifica i limiti di prelievo e le commissioni con la tua banca. Se preferisci cambiare contanti, evita i chioschi sospetti con tassi troppo vantaggiosi; usa quelli ufficiali, spesso interni alle banche o nei centri commerciali.
Cosa mettere in valigia per un viaggio di 15 giorni a Bali?
• Abbigliamento leggero e traspirante (T-shirt, pantaloni corti, vestiti estivi).
• Costumi e teli mare per spiagge e cascate.
• Scarpe comode (anche da trekking leggero) per cascate e risaie.
• Sarong (facilmente acquistabile in loco) per entrare nei templi.
• Repellente per insetti e crema solare.
• Giacca leggera o felpa se prevedi di visitare il Nord o zone più alte (Munduk, Monte Batur).
• Adattatore universale per le prese di corrente.
Come vivere un’esperienza spirituale a Bali?
Bali è famosa per i suoi templi (come Tanah Lot, Pura Luhur Uluwatu, Tirta Empul, Lempuyang), ma anche per la cultura induista e i rituali quotidiani. Per immergerti pienamente:
• Indossa un sarong e rispetta le regole di accesso ai templi.
• Partecipa a una Kecak Dance o a un’altra danza tradizionale.
• Se hai l’opportunità, assisti a una cerimonia locale con una guida o un abitante del posto.
• Pratica lo yoga o la meditazione in uno dei tanti centri di Ubud.
Quanto costa un viaggio di 15 giorni a Bali (per due persone)?
Sommando i costi principali (alloggi, trasporti interni, cibo e qualche escursione), un budget di 700-900 € a persona è sufficiente per godersi Bali in modo confortevole, portando la spesa complessiva di una coppia a circa 1.400-1.800 €. Questa cifra esclude i voli internazionali e può variare in base al tipo di sistemazione scelta, al numero di escursioni o esperienze “extra lusso” e all’eventuale shopping.
Devo fare un’assicurazione di viaggio per Bali?
Sì, è fortemente consigliata un’assicurazione viaggio. Anche se non è obbligatoria, un’assicurazione ti protegge da imprevisti come:
• Spese mediche (incluso la temuta Bali belly)
• Emergenze sanitarie 24h
• Incidenti in scooter
• Cancellazione voli o smarrimento bagagli
Controlla che copra anche attività come surf, snorkeling o trekking e che sia valida per la guida dello scooter (se prevedi di noleggiarlo). Alcune compagnie offrono polizze specifiche per l’Indonesia, quindi vale la pena confrontare prima di partire.
Le informazioni fornite in questa guida su Bali sono basate su esperienze personali e accurate ricerche effettuate al momento della pubblicazione, ma prezzi, orari di apertura, normative sui visti e condizioni generali possono variare nel tempo. Alcune attività, come escursioni, immersioni o esperienze culturali, possono dipendere da fattori climatici e organizzativi non sempre prevedibili. Pertanto, si consiglia di consultare sempre fonti ufficiali o contattare direttamente le strutture indicate prima della partenza. L’autore non garantisce esperienze identiche a quelle descritte. Per un soggiorno sereno e sicuro, è fortemente raccomandato sottoscrivere un’assicurazione di viaggio che copra eventuali imprevisti, spese mediche e cancellazioni.

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