In questo itinerario di viaggio in Sri Lanka di 10 giorni scoprirai le tappe imperdibili per vivere lo Sri Lanka in tutta la sua autenticità, tra cultura, avventura e relax. Che tu stia cercando il fascino mistico di Sigiriya, l’energia di Kandy o la tranquillità delle coste meridionali, questo viaggio ti porterà nel cuore pulsante dell’isola di smeraldo.
Lo Sri Lanka è un’isola che incanta, un mosaico di colori, profumi e paesaggi che cambiano a ogni curva. Qui la storia si intreccia con la natura: antichi templi nascosti nella giungla, treni che attraversano colline ricoperte di tè, spiagge lambite dall’oceano e safari tra elefanti e leopardi.
Guida viaggio in Sri Lanka
Giorno 1: Partenza Italia → Abu Dhabi
Siamo partiti per lo Sri Lanka per le vacanze natalizie a dicembre 2024, pur sapendo che era una meta tanto ambita negli ultimi mesi e che ci sarebbero stati molti turisti, abbiamo trovato una buona offerta con Etihad e abbiamo deciso di partire.

Per avere un buon prezzo abbiamo scelto di fare scalo a Roma con ITA Airways e uno scalo lungo con Etihad sia in andata che in ritorno ad Abu Dhabi, includendo anche la visita alla moschea Gran moschea dello Sceicco Zayed, in cui trovi tutte le informazioni nel nostro articolo.
Abu Dhabi offre anche la possibilità di un tour gratuito della città se il tuo layover supera un certo numero di ore. Informati sul sito ufficiale della compagnia aerea per approfittare di offerte simili e trasformare lo scalo in un’esperienza turistica.
Giorno 2: Arrivo a Colombo e prime visite

Il mattino seguente arriviamo a Colombo, il fuso orario è +4.30 h rispetto all’Italia. Passati i controlli immigrazione (abbiamo fatto richiesta di visto online https://www.eta.gov.lk/slvisa/ 50 $ (45 €) a persona per 30 gg di visto, nella procedura visto sono molto veloci, se l’hai fatta bene online altrimenti devi pagare di nuovo se ci sono errori nella compilazione.
In uscita ci siamo diretti al prelievo del contante, il metodo di pagamento principale nello Sri Lanka, e all’attivazione della sim locale con la compagnia telefonica Dialog, al costo 7 USD (6 €) con chat illimitata per due settimane.
Abbiamo valutato di prendere una corsa con l’app PickMe perché eravamo stanchi, fino al nostro hotel a Colombo: sono circa 14 € per 45 min in due, altrimenti ci sono i bus ma sono molto più lenti perché non vanno in autostrada (2 orette).
Arrivo alla guest house di Colombo

Arriviamo presso la nostra Guest House Greenescape Colombo, situata in una zona periferica, distante dai servizi centrali” ma molto consigliata dalle guide. Se ci si adatta, resta un buon prezzo (lo abbiamo prenotato su Booking per 37 euro), ma per il rapporto qualità-prezzo delle strutture dello Sri Lanka si possono trovare guest house più confortevoli; forse siamo stati sfortunati con la camera standard del piano terra: avevamo il bagno con la finestra aperta sia verso il bagno dei vicini sia sulla terrazza esterna.
Per visitare abbiamo sempre utilizzato i tuk tuk con l’app di PickMe che a Colombo funziona molto bene, e con un massimo di 3 euro a tratta, è possibile spostarsi comodamente in città.
Pausa pranzo a Colombo
Per pranzo volevamo un posto raccomandato dato che volevamo sfruttare la giornata per dedicarla alle visite, e siamo andati al Black Cat Cafe (un po’ troppo altino come prezzo anche se consigliato, prezzi per turisti e menù occidentale): 8,70 € un panino e 1,80 € l’acqua frizzante.
Passeggiando però ci siamo ritrovati in un piccolo quartiere che offre diversi ristoranti per tutti i gusti e cafè sulla Park St., non tanto distante dalla nostra prima visita, il Gangarama Temple. È un angolo vivace della città, con cafè e ristoranti per tutti i gusti. Un contrasto perfetto tra il sacro e il moderno. Tra la pace del tempio e l’energia di una città che non smette mai di sorprendere.
Visita al Gangarama Temple
Il Gangaramaya Temple è uno di quei luoghi che ti catturano subito, non solo per la sua bellezza, ma per l’energia che si respira. Si trova a poca distanza dal lungolago di Colombo, ed è uno dei templi buddisti più importanti della città. Pagando l’ingresso di circa 400 LKR (1 €), si entra in un mondo fatto di statue dorate, antichi manoscritti e dettagli architettonici che mescolano influenze cinesi, thailandesi, indiane e singalesi.
Appena varcato l’ingresso, si viene accolti da un’atmosfera quasi surreale: enormi statue del Buddha, intricati intagli in legno e una collezione di reliquie che raccontano la storia del tempio. Tra le chicche più curiose, c’è anche un vecchio Rolls Royce appartenuto a un monaco! Ma forse la parte più affascinante è il piccolo santuario galleggiante sul lago Beira, dove le offerte di fiori e le lanterne accese creano un’atmosfera intima e suggestiva.





Ci siamo poi fermati al Grind, una caffetteria molto consigliata, per una pausa caffè (800 LKR = 2,60 euro).
Abbiamo poi passeggiato per Viharamahadevi Park per ammirare le sue bellissime statue.
Il mercato di Pettah e la moschea colorata

La tappa successiva è stata il Pettah market, volevamo un po’ di vera vita locale e siamo stati decisamente ricambiati: il traffico dei tuk tuk, gli scambi commerciali tra venditori, quello che ci serviva per immergerci nella cultura dello Sri Lanka.
Se sei a Colombo, non perderti assolutamente questa visita: Jami Ul-Alfar Mosque. I turisti possono accedervi su orari prestabiliti esposti all’esterno e a piccoli gruppi; noi siamo entrati alle 16.30, all’interno ci sarà una persona dedicata che ti accompagnerà nella visita.
Nota anche come la "Moschea Rossa" per il suo iconico design a strisce bianche e rosse, è uno dei simboli più affascinanti di Colombo. Costruita nel 1908 per servire la crescente comunità musulmana della città, questa moschea è un perfetto esempio di architettura indo-saracena, con influenze moresche e gotiche che la rendono unica nel suo genere.

Non è richiesto alcun pagamento all’ingresso, se non una mancia volontaria al termine della visita. Viene richiesto un abbigliamento consono; se non dovessi avere l’abbigliamento corretto ti forniranno una tunica da indossare. Dal piano superiore è possibile visitare tutta la città.
La Lotus Tower di Colombo
La nostra ultima tappa è stata alla Lotus Tower per il tramonto, ma arrivati lì abbiamo deciso di non salire sia per la quantità di persone in fila sia per il prezzo richiesto che ci sembrava eccessivo (20 $ = 18 € a persona per i turisti stranieri). Abbiamo trovato un punto panoramico sul lago per ammirare il tramonto.
Se decidi di visitarla, è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 21:00, e il sabato e la domenica fino alle 22:00.

Siamo poi rientrati presto in stanza essendo stanchi dal viaggio e abbiamo mangiato al sacco; in Sri Lanka ci sono diversi supermercati della catena Cargills.
Per chi fosse interessato a conoscere anche il lato più moderno della capitale, la zona di Colombo Fort e il quartiere di Galle Face offrono grattacieli, ristoranti e hotel di lusso. Galle Face Green è un’ampia passeggiata sul lungomare dove spesso i locali si ritrovano la sera.
Giorno 3: verso Sigiriya

La nostra seconda tappa è stata Sigiriya, che è la base per visitare tutte le bellezze storiche del famoso triangolo culturale dello Sri Lanka (Kandy, Anuradhapura e Polonnaruwa).
Come arrivare a Sigiriya da Colombo
Per raggiungerla avevamo due soluzioni: il bus o il driver. Anche se i bus nello Sri Lanka sono molto convenienti, abbiamo trovato un buon prezzo con PickMe e, avendo bagagli ingombranti, abbiamo preferito questa opzione, che ci ha permesso di risparmiare tempo (circa 3 ore e 45 minuti, utilizzando le expressway).

Arrivo alla guest house di Sigiriya e pranzo
Abbiamo poi fatto il check-in in una Guest House, Palitha Homestay (con Booking 16,30 euro),che ti consigliamo veramente: a parte il costo, l’atmosfera casalinga ti farà vivere un’esperienza davvero locale e si trova solo a 5 min dalla Lion Rock.

Era ormai ora di pranzo, così abbiamo cercato un posticino non troppo distante per pranzare e abbiamo trovato il ristorante Liya, sempre a conduzione familiare, che offre un’esperienza gastronomica fantastica e locale dello Sri Lanka. Noi abbiamo preso Riso con lenticchie al curry e Sambal al cocco (cocco grattugiato piccante), costo 3,25 €.
Dambulla Caves e il Tempio D’oro
Dopo pranzo, tramite la nostra Guest House, abbiamo prenotato un tuk tuk che ci ha accompagnati a visitare le Dambulla Caves, sito importantissimo buddista. Il costo dell’entrata è di 2000 LKR (6 €); per entrare viene richiesto un abbigliamento consono quindi spalle coperte e ti verrà richiesto di togliere le scarpe. Noi abbiamo deciso di comprare le offerte tipiche del tempio con una donazione: dei bellissimi fiori di loto viola.

Le grotte di Dambulla sono uno dei complessi monastici più antichi e meglio conservati dello Sri Lanka, con una storia che risale al I secolo avanti Cristo. Si dice che il re Valagamba, in esilio, abbia trovato rifugio in queste grotte durante un'invasione dall'India meridionale. Dopo aver riconquistato il trono, trasformò le grotte in un tempio buddista. Oggi, le cinque grotte principali ospitano oltre 150 statue di Buddha e affreschi che raccontano la vita del Buddha e la storia dello Sri Lanka. Il sito è un Patrimonio dell'UNESCO e un importante luogo di pellegrinaggio.
Il nostro tuk tuk poi ci ha accompagnati a visitare dall’esterno anche il Tempio d’Oro di Dambulla, di costruzione recente ma merita una visita.

Il Tempio d’Oro di Dambulla, situato ai piedi delle grotte, è un'aggiunta moderna ma impressionante. La sua enorme statua dorata del Buddha è visibile da lontano e simboleggia la rinascita del buddhismo nello Sri Lanka dopo secoli di dominazione coloniale.
Aperitivo al tramonto con vista Lion Rock
Al ritorno era ormai sera, quindi volevamo un posticino tranquillo per un aperitivo in relax ammirando da un’altra prospettiva la Lion Rock e abbiamo trovato un posto speciale: Lion Face Restaurant.
Questo posticino offre la possibilità di fermarti per un aperitivo e un giro nella loro altalena vista Lion Face, davvero fantastico!
Cena a base di kottu roti
Su consiglio del nostro proprietario di casa, siamo rientrati di sera perché essendo una zona immersa nella giungla poteva essere pericoloso, quindi abbiamo cenato lì e siamo stati davvero contenti perché abbiamo provato il kottu roti, un piatto tipico a base di latte di cocco, verdure e roti tagliato.
Siamo andati subito a letto in quanto il mattino seguente avremmo avuto la sveglia alle 4.30 del mattino.
Giorno 4: visita della Lion Rock

Scalare la Lion Rock: un'esperienza tra storia e leggenda
La sveglia è suonata nel cuore della notte. L’aria fresca avvolgeva ancora Sigiriya quando siamo saliti sul tuk-tuk che ci avrebbe portato ai piedi della Lion Rock. L’adrenalina era già alta: scalare questa roccia millenaria all’alba prometteva di essere uno di quei momenti che si imprimono nella memoria per sempre.
La storia che si cela dietro la roccia
Prima di iniziare la salita, è affascinante sapere che questa imponente fortezza fu costruita nel V secolo d.C. dal re Kasyapa, che scelse questa roccia come capitale dopo aver usurpato il trono. Temendo la vendetta del fratello, fece erigere una cittadella fortificata sulla cima, circondata da giardini acquatici, affreschi e mura imponenti. Oggi, Sigiriya è patrimonio UNESCO e considerata l’ottava meraviglia del mondo antico.
La scalata: cosa aspettarsi e come affrontarla
🔹 Durata: 45-60 minuti (a seconda del passo e delle pause)
🔹 Difficoltà: Medio-alta (1.200 scalini, tratti ripidi ed esposti)
🔹 Orario migliore: Prima dell’alba, per evitare il caldo e la folla
🔹 Biglietto d’ingresso: 35 $ (32 €) per adulti, 20 $ (18 €) per bambini dai 6 ai 12 anni
🔹 Drone: Vietato sorvolare il sito, ma è possibile usarlo nei dintorni
Il percorso verso la cima del Lion Rock, passo dopo passo
La salita inizia dolcemente tra i giardini acquatici, specchi d’acqua che riflettono le prime luci dell’alba. Dopo qualche minuto si raggiungono le prime scale in pietra, ancora abbastanza semplici da affrontare.
Dopo circa 20 minuti si arriva al famoso muro a specchio, un tempo così lucido da riflettere i passanti. Qui si trovano gli affreschi delle Fanciulle di Sigiriya, immagini misteriose di donne adornate di gioielli, simbolo dell’antica bellezza singalese.
Il momento più impegnativo: le Zampe del Leone

Dopo una scalinata più ripida, si arriva al punto iconico della salita: il portale con le zampe di leone scolpite nella roccia, che un tempo sorreggevano un’enorme testa leonina. Da qui, il percorso diventa più intenso: la scalinata in ferro si innalza sulla parete della roccia, battuta dal vento e con una vista mozzafiato sulla giungla sottostante. Se soffri di vertigini, è meglio non guardare giù!
L’arrivo in cima: fatica ripagata dalla meraviglia
L’ultimo tratto richiede un ultimo sforzo, ma appena si mette piede sulla cima della Lion Rock, il respiro si ferma per la meraviglia. La giungla infinita si colora delle prime luci del sole, le nuvole basse creano un’atmosfera surreale e il vento porta con sé l’eco della storia di questo luogo.

Non resta che prendersi un momento per assaporare la vista, riprendere fiato e scattare qualche foto indimenticabile al panorama e alle numerose scimmie presenti.
Un'alternativa meno conosciuta: la roccia di Pidurangala
Se hai più tempo e vuoi una vista spettacolare sulla Lion Rock, considera di salire su Pidurangala Rock. Il percorso è più impegnativo e con passaggi più esposti, ma il panorama all’alba è straordinario. Il costo del biglietto è anche inferiore rispetto alla Lion Rock.
Dopo la visita: colazione e partenza verso nuove avventure
Dopo la discesa dal Lion Rock (che richiede circa 30-40 minuti), ci siamo concessi una meritata colazione, perché ci aspettava un altro lungo viaggio.
Sempre tramite la nostra guesthouse, abbiamo trovato un driver privato per raggiungere Polonnaruwa, un altro sito UNESCO che merita almeno mezza giornata di visita.

Il costo è di 30 euro a persona: bisogna prima fare il biglietto al museo e poi ci sono le varie sezioni da visitare.
Polonnaruwa, la seconda capitale dello Sri Lanka dopo la caduta di Anuradhapura, è un viaggio nel tempo tra le rovine di un'antica civiltà. Durante il regno di Parakramabahu I nel XII secolo, la città conobbe il suo massimo splendore, trasformandosi in un centro di potere, arte e ingegneria. Ancora oggi, camminando tra i resti dei suoi palazzi e templi, si può intuire la grandezza di quell’epoca.
Il Gal Vihara, con le sue imponenti statue di Buddha scolpite nella roccia, lascia senza fiato: le espressioni serene delle figure sembrano trasmettere una calma eterna, mentre la pietra levigata racconta di un'abilità artistica straordinaria. Poco più in là, tra colonne e mura ormai consumate dal tempo, si ergono i resti del Palazzo Reale, un tempo un edificio maestoso a più piani.
Ma forse ciò che sorprende di più è il sofisticato sistema di irrigazione progettato secoli fa, che ancora oggi impressiona per la sua ingegnosità. Un’opera che dimostra come Polonnaruwa non fosse solo una città di templi e re, ma anche un centro di innovazione capace di far fronte alle sfide del clima tropicale.



Per pranzo abbiamo scelto il ristorante Jega, a 5 minuti dal sito: si trova questo ristorante tradizionale che non ti deluderà! Con un buffet a 10 euro a persona con bibita e cibo tipico cucinato in terracotta.

Dopo un paio di ore di macchina siamo arrivati a Kandy; abbiamo volutamente scelto un hotel fuori dal centro, non solo per i prezzi, ma anche per evitare il traffico della città. Abbiamo trovato questa fantastica Guest House immersa nella natura, Hanthana House a Kandy, prezzo su Booking 35 euro a notte. L’unico aspetto negativo è che ti servirà sempre il tuk tuk per raggiungere il centro e l’app in quelle zone non funziona o meglio non si trovano molti driver disponibili.
Per questo motivo abbiamo sempre cenato lì, ti consigliamo però di chiedere al proprietario il costo della cena prima di accettare perché, per quanto buona, noi ci siamo trovati una bella sorpresa in fatto di prezzo; anche se erano le cene della vigilia e Natale, il cibo era tipico quindi non ci aspettavamo di certo 40 euro per serata, un'esagerazione per i prezzi locali.
Giorno 5: Kandy e dintorni

Abbiamo dedicato il nostro 5° giorno alla visita della bellissima città di Kandy.
Kandy fu l’ultima capitale dei re dello Sri Lanka. Situata tra le colline centrali, ospita il Tempio del Sacro Dente di Buddha, uno dei luoghi di culto più importanti del buddhismo. La città è anche nota per i suoi festival tradizionali, come l’Esala Perahera.
Al mattino, dopo una ricca colazione, partiamo con un tuk tuk, sempre tramite l’aiuto del proprietario di casa, e siamo partiti alla visita della città e dei suoi dintorni. Avevamo in programma di visitare il mercato centrale di Kandy, ma essendo festività era chiuso; se ci passi però dicono meriti molto dal punto di vista fotografico e per abbracciare la cultura locale.

Così al mattino, siamo andati a visitare la torre di Ambuluwawa sita a 25 km da Kandy, quindi un’oretta.
Ambuluwawa è uno di quei posti che sembrano usciti da un sogno. Non è solo una torre panoramica, ma un’esperienza che mette alla prova il coraggio e lascia senza fiato—letteralmente. Viene considerata la torre più pericolosa non solo per l’altezza ma anche per la viabilità che ti conduce all’apice di essa. Il costo per entrare è di 2000 LKR = circa 6,5 €.
Arrivando a Gampola, la prima cosa che salta all’occhio è questa torre bianca che si innalza come una spirale verso il cielo. Man mano che ci si avvicina, la curiosità cresce: sarà davvero così vertiginosa come dicono? La risposta arriva presto, appena inizi la salita. La scala a chiocciola si restringe sempre di più, i parapetti si abbassano e il vento inizia a farsi sentire. A un certo punto, guardare giù non è un’opzione per chi soffre di vertigini! Ma quando finalmente si arriva in cima, tutto il resto svanisce: davanti agli occhi si apre una vista infinita sulle colline verdeggianti dello Sri Lanka centrale, un mare di nuvole che sembra sospeso nel tempo.
Oltre alla torre, Ambuluwawa è un luogo speciale anche per il suo messaggio di armonia: qui convivono un tempio buddista, una moschea, una chiesa e un tempio induista, a ricordare che la spiritualità può unire anziché dividere. E poi c’è la natura—una riserva ecologica con una biodiversità incredibile, dove il silenzio è rotto solo dal fruscio del vento tra gli alberi.
Salire su Ambuluwawa è un piccolo viaggio dentro sé stessi, una sfida tra adrenalina e meraviglia. Se sei in Sri Lanka, non puoi perdertelo.
Tornando, ci siamo accorti di un bellissimo e colorato tempio induista a Gampola; abbiamo deciso così di entrarci e con una piccola offerta ci è stato anche fatto un rituale, devo dire che è stata una delle esperienze più belle e locali che abbiamo vissuto per quanto semplice.

Dopo un veloce pranzo al sacco, nelle ore più calde siamo entrati ai Giardini Botanici Reali di Peradeniya, essendo giorno di festa, a Natale ci sono molti locali in quanto sono anche giorni di vacanza per i residenti. Il costo è di 3540 LKR = circa 11,50 euro per gli adulti e di 1770 LKR = circa 5,70 euro per i bambini dai 5 ai 12 anni.

In seguito, su consiglio dell’autista (e non ci ha affatto delusi), abbiamo fatto un veloce passaggio al Sri Maha Bodhi Viharaya, in cui ammirare la vista su Kandy.
Questa è una piccola perla nascosta sopra Kandy, spesso ignorata dai turisti, ma capace di regalare un momento di pace assoluta e una vista spettacolare sulla città.
Quando l’autista ci ha suggerito questa tappa, non sapevamo bene cosa aspettarci. Ma appena arrivati, ci siamo trovati davanti a un enorme Buddha bianco che domina la collina, quasi a vegliare su Kandy dall’alto. Il tempio è semplice, senza troppi fronzoli, ma è proprio questa sua essenzialità a renderlo speciale. L’atmosfera è tranquilla, lontana dal caos del centro, e l’aria profuma d’incenso e fiori di frangipani.

Il vero spettacolo, però, è la vista: da lassù, Kandy si apre come un quadro, con il lago al centro e le colline che la circondano. Arrivare al tramonto è una scelta perfetta, quando la città si tinge di arancione e le luci iniziano a brillare in lontananza.
È stata una sosta veloce, ma di quelle che rimangono impresse. Se sei in zona, fidati del consiglio: vale assolutamente la pena fermarsi.
Per riposarci un po’ seduti siamo andati a vedere uno spettacolo di danza tradizionale al Kandy Lake Club https://www.kandylakeclubdance.com/index.asp. Gli spettacoli iniziano alle ore 17 e il costo è di 3500 LKR (10 €) circa.

Su consiglio dei locali, abbiamo dedicato la visita al tempio del dente di Buddha alle ore 18.30, in quanto i residenti celebrano una cerimonia.
Il Tempio del Sacro Dente di Buddha (Sri Dalada Maligawa) custodisce una reliquia sacra: un dente di Buddha, portato in Sri Lanka nel IV secolo d.C. Si crede che chi possiede la reliquia detenga il potere di governare il paese. Per questo, il tempio è stato al centro di conflitti e invasioni nel corso dei secoli. Oggi, è uno dei luoghi di pellegrinaggio più venerati al mondo.

Il costo del biglietto è di 2000 LKR (6 €) per i turisti, viene richiesto un abbigliamento consono e c’è un deposito scarpe vicino alla biglietteria. Siamo rimasti davvero affascinati dalla bellezza di questo tempio. Da non perdere.

Se hai tempo, puoi anche fare un giro attorno al lago artificiale di Kandy, realizzato dal re Sri Wickrama Rajasinghe. È un ottimo luogo per una passeggiata serale e per assaporare un po’ di aria fresca lontano dal traffico cittadino.
Giorno 6: Il treno panoramico da Kandy a Ella

Costruita durante l’epoca coloniale britannica, la ferrovia che collega Kandy a Ella nacque per trasportare il tè dalle piantagioni montane al porto di Colombo. Oggi, però, questo treno è diventato un’icona dello Sri Lanka, un viaggio leggendario che attraversa foreste tropicali, vallate nebbiose e distese infinite di piantagioni di tè.
Il percorso si snoda per oltre 7 ore tra colline smeraldo, ponti sospesi e villaggi rurali dove il tempo sembra essersi fermato. Il momento più atteso dai viaggiatori? Quando il treno rallenta e si può sporgere dai finestrini aperti per sentire il vento sul viso e ammirare il paesaggio mozzafiato.
Quella che immaginavamo come un’esperienza da cartolina, però, si è rivelata più impegnativa del previsto. Prenotare i biglietti in anticipo non è bastato a garantirci un posto: il treno era stracolmo, e abbiamo affrontato gran parte del viaggio in piedi, tra bagagli passati dai finestrini e pendolari che, con grande gentilezza, ci hanno aiutato a orientarci.
Nonostante le difficoltà, il fascino di questo viaggio resta impareggiabile. È un’immersione autentica nella cultura locale, tra chiacchiere con i venditori ambulanti, famiglie che condividono snack e sorrisi, e paesaggi che cambiano a ogni curva.
Se vuoi vivere questa tratta senza sorprese, abbiamo scritto un articolo dedicato all'esperienza che abbiamo vissuto in questa tratta e quello che ti consigliamo.
Giorno 7: Ella, Nine Arch Bridge e piantagioni di tè

Non ci sentiamo di consigliare la nostra sistemazione a Ella, perché non era all’altezza di altre opzioni nella zona. Il consiglio che possiamo darti però è quello di prenotare in anticipo soprattutto per l’alta stagione, ad Ella c’è una vasta quantità di turisti, soprattutto negli ultimi anni, e quindi, sia per le sue strutture sia per le dimensioni di città, non ci sono molte soluzioni se ti prendi un po’ tardi come noi. Se sei fortunato, potresti trovare sistemazioni con una splendida vista panoramica sul Nine Arches Bridge.
Ella dispone di molti bar e ristoranti multietnici, noi siamo sempre andati presso AK Ristoro: servizio impeccabile e ottimo cibo fusion. Costo di un vegetable curry rice è di 1550,00 LKR.
Altro consiglio che vogliamo darti: occhio ai prezzi, rispetto ad altre zone Ella costerà il doppio soprattutto nei trasporti, e sappi che non vogliono che utilizzi l’app di PickMe in questa zona (noi siamo rimasti a piedi perché abbiamo provato a contrattare).

Il mattino lo abbiamo dedicato alla visita dei famosi Nine Arches Bridge. Noto anche come 'Bridge in the Sky', è un capolavoro di ingegneria costruito durante il periodo coloniale britannico. Realizzato interamente in pietra e cemento, senza l'uso di acciaio, il ponte è un simbolo dell'architettura coloniale e si fonde armoniosamente con il paesaggio circostante. Fu completato nel 1921 e da allora è diventato una delle icone più fotografate dello Sri Lanka.
Abbiamo scoperto l’esistenza del Calypso Train, anche se non lo abbiamo preso del Calypso train, un treno turistico che passa proprio sopra agli archi permettendo ai turisti una breve sosta per le foto e poi proseguire nella tratta Badulla-Bandarawela.
Successivamente siamo andati a visitare le piantagioni di tè della fabbrica Uva Hapewatte al costo di 10 $ (9 €), si viene accompagnati da una guida che spiega come avviene il processo di raccolta e poi infine viene proposta una degustazione di tè. È un’esperienza che ti consigliamo assolutamente di fare perché merita molto. E con soli 6 $ (5 €) in più si possono noleggiare i vestiti tradizionali per la raccolta delle foglie di tè.

Le piantagioni di tè nello Sri Lanka furono introdotte dagli inglesi nel XIX secolo, dopo che una malattia distrusse le coltivazioni di caffè. Oggi, il tè di Ceylon è famoso in tutto il mondo, e le colline centrali sono il cuore della sua produzione.
Se hai più giorni, la zona consigliata per visitare le piantagioni di tè è Haputale, ci si arriva in circa un’oretta e mezza e troverai anche il famoso punto panoramico con la Sr. Lipton Seat.
Altre attività da fare in zona Ella sono trekking ed escursioni alle cascate come ad esempio la Cascata Pallewela (strada che passa per risaie e seguire indicazioni Ravana Adventure Park).
Puoi anche salire sul Little Adam’s Peak, un trekking facile che regala vedute mozzafiato sulla vallata circostante. È l’ideale se cerchi una camminata meno impegnativa di quella per il “vero” Adam’s Peak.
Nel primo pomeriggio siamo partiti in direzione Yala, sempre con un driver privato.
Per l’esperienza di Safari avevamo visto che il costo di ingresso era già molto alto, si tratta di 80 € a persona, più il costo della guida e jeep. Quindi abbiamo scelto una sistemazione che includesse già un pacchetto alloggio con Safari e abbiamo trovato Big Game By Yala Eco Team, pagato 297 euro, con l’esperienza di tenda in mezzo alla natura, la camminata notturna con guida e il safari il giorno seguente.
Abbiamo cenato con loro per 15 € circa, godendoci una grigliata BBQ immersi nella natura. Prima di andare a letto una guida ci ha accompagnati attorno al campo per avvistare qualche animale selvatico.
Siamo poi andati a letto dato che la sveglia sarebbe stata alle 4.30 del mattino.
Giorno 8: Safari allo Yala National Park

La sveglia è suonata presto, ci siamo svegliati alle ore 4.30 perché poi avremmo preso un caffè al volo con biscotti (abbiamo fatto colazione d’asporto vista bufali d’acqua, esperienza stupenda!) e poi sarebbe iniziata la nostra avventura allo Yala National Park, che sarebbe durato fino a tarda mattinata.
Lo Yala National Park è uno dei parchi nazionali più antichi dello Sri Lanka, istituito nel 1900 come riserva di caccia durante il periodo coloniale britannico. Oggi, è famoso per la sua biodiversità e per essere uno dei migliori luoghi al mondo per avvistare i leopardi. Il parco è diviso in cinque zone, ognuna con caratteristiche uniche, e ospita anche elefanti, coccodrilli, bufali d'acqua e oltre 200 specie di uccelli. Lo Yala National Park è anche legato alla leggenda di Sita, l'eroina del poema epico indiano Ramayana. Si crede che l'area sia stata il luogo in cui Sita fu tenuta prigioniera dal re demone Ravana.






Eravamo molto entusiasti di questa esperienza perché dicono che a Yala ci sia la possibilità di vedere diverse specie di animali tra cui leopardi, elefanti, orsi, coccodrilli, bufali d’acqua, pavoni, scimmie e diverse specie di uccelli.
Dalla nostra esperienza personale possiamo darti alcuni consigli:
- Prima di prenotare un Safari assicurati delle zone in cui andrete; noi siamo rimasti un po’ delusi perché abbiamo visto più elefanti in strada che dentro al parco nazionale dato che ci hanno fatto stare solo nella prima zona del parco (ci hanno detto che le zone sono cinque).
- Se vuoi avvistare branchi di elefanti ti consigliamo anche altri parchi come ad esempio Udawalawe, in cui c’è la possibilità di vedere gli elefanti da vicino e costa un po’ meno rispetto all’ingresso dello Yala.
Arrivo a Midigama nel pomeriggio
Una volta sistemati, siamo partiti con il driver verso Midigama (circa due orette), la nostra prossima tappa al sud dello Sri Lanka.
Abbiamo alloggiato presso un Camp molto famoso nel sud dello Sri Lanka, assomigliano a degli ostelli ma non come li intendiamo noi, hanno una marcia in più nel rapporto qualità-prezzo. Queste sistemazioni offrono spesso anche pacchetti yoga e surf inclusi nel prezzo.


Abbiamo scelto Midigama perché non ancora troppo turistica e si trova tra Ahangama e Weligama, nonché a 20 minuti dalla turistica e più costosa Mirissa.
Midigama si è rivelata la scelta migliore e non ci siamo affatto pentiti. La nostra sistemazione è stata presso Lime &Co Midi, 26 euro a notte su Booking, presso cui siamo stati per gli ultimi tre giorni del nostro itinerario.
Ci siamo trovati davvero bene, personale sempre disponibile, piscina, spazi condivisi e sistemazione fronte spiaggia.
Purtroppo il tempo non è stato dalla nostra parte, volevamo visitare la spiaggia della vicina Weligama famosa per il surf ma è stato un pomeriggio di acquazzoni quindi ci siamo passati velocemente!
Così siamo stati un po’ in relax presso il Café Nomad di Weligama, prezzi turistici ma un bel posto per stare al riparo dalla pioggia.
Poi, stanchi della lunga giornata, siamo andati a cena in un locale tradizionale vicino al Camp, il MIDI HUT, dove abbiamo speso 3 € a persona per un ottimo kottu roti tradizionale (pane roti, latte di cocco e verdure)
Giorno 9: Relax in spiaggia a Midigama

Il mattino ci svegliamo presto, e prima ancora di iniziare la giornata con una lezione di yoga, ci concediamo una passeggiata sulla spiaggia. È qui che assistiamo a una scena che sembra sospesa nel tempo: i pescatori locali impegnati nella pesca tradizionale, tirando a riva le reti con gesti lenti e sincronizzati, mentre il sole inizia a illuminare l’oceano. È stato uno dei momenti più autentici del viaggio, una finestra sulla vita quotidiana dello Sri Lanka lontano dai circuiti turistici.
Dopo questa esperienza suggestiva, prendiamo un tuk-tuk e ci dirigiamo verso Weligama. Alle 8 ci aspetta una lezione di yoga sulla spiaggia presso il BASECAMP, un'ora di puro benessere con il suono delle onde a fare da sottofondo. Il costo? Solo 2500 LKR (circa 7 €) a persona, un piccolo prezzo per iniziare la giornata nel modo più rilassante possibile.
Siamo poi tornati al nostro Camp per un veloce cambio, per poi fare colazione e trascorrere la giornata nella bellissima spiaggia di Midigama (a nostro parere la migliore della zona, le altre sono troppo frequentate o ci sono onde troppo alte per il surf) presso il Paradise Cove te lo consigliamo tantissimo se vuoi trascorrere una giornata di puro relax, oltre al fatto che se sei fortunato potresti incontrare delle tartarughe marine (ci sono le uova depositate proprio in quella spiaggia). Consigliamo di prenotare il posto perché è molto frequentato, i lettini sono a pagamento (vanno dai 28-37 €) mentre le altre sistemazioni non richiedono un minimo di spesa nella consumazione. Noi abbiamo comunque deciso di fare lì la colazione e il pranzo e abbiamo mangiato veramente bene, abbiamo ordinato dei tacos di pesce per circa 10 euro ed erano buonissimi! Siamo stati lì fino al tramonto perché c’era un evento musicale di DJ set.


Dopo il tramonto, spinti dalla curiosità, ci fermiamo al Surfing Wombats, un camp a Midigama che ospita anche una pizzeria. Non avevamo grandi aspettative, ma siamo rimasti piacevolmente sorpresi: se la nostalgia della pizza dovesse farsi sentire in Sri Lanka, questo è sicuramente il posto giusto. L'impasto è sottile, gli ingredienti di buona qualità e, sebbene i prezzi siano un po’ più alti rispetto ai ristoranti locali, rimangono comunque accessibili per una cena in un’atmosfera così rilassata.
Midigama e tutta questa zona del sud sono un piccolo paradiso per i surfisti: qui le onde richiamano appassionati da tutto il mondo, creando un mix di cultura locale e spirito da surf camp internazionale. Ma anche se il surf non fa per te, c'è sempre un buon motivo per venire qui: i tramonti sono di quelli che ti restano dentro, con il cielo che si tinge di sfumature infuocate mentre l’oceano ruggisce in lontananza. La scelta perfetta? Un rooftop bar affacciato sull'acqua, un cocco fresco tra le mani e il tempo che, per un attimo, sembra fermarsi.
Giorno 10: Whale Watching Raja and the Whales e Mirissa
Mirissa è diventata una delle principali destinazioni per il whale watching negli ultimi decenni, grazie alla presenza di balenottere azzurre, capodogli e delfini al largo della costa meridionale dello Sri Lanka. Questa attività ha trasformato l'economia locale, offrendo un'alternativa sostenibile alla pesca tradizionale. Tuttavia, è importante scegliere operatori responsabili per minimizzare l'impatto sugli animali marini.



Lo Sri Lanka è uno dei pochi luoghi al mondo dove è possibile avvistare balenottere azzurre, i più grandi animali mai esistiti sulla Terra. La stagione migliore per il whale watching va da novembre ad aprile, quando le acque sono calme e gli animali si avvicinano alla costa.
La sveglia è suonata presto come nella maggior parte dei giorni del nostro viaggio.
Stavolta il nostro tuk tuk è arrivato a prenderci alle 5.30 per portarci al nostro tour per l’avvistamento delle balene al porto di Mirissa (20 minuti da Midigama).
Premessa: si starà un bel po’ in mare, noi siamo stati 8 ore, e il tempo può variare dalle 2 alle 8 ore, perché vogliono garantirti di vedere, se non le balene, almeno qualche animale marino, quindi, se soffri di mal di mare, prendi le adeguate precauzioni.
Abbiamo scelto Raja and the Whales, perché non solo sono stati tra i primi pescatori ad occuparsi dell’avvistamento delle balene ma anche perché rispettano un programma di sostenibilità e per noi era davvero importante, dato che questi tour di solito vengono organizzati per i turisti ma non sempre vengono rispettati gli animali.
I prezzi sono di 20.000 LKR (55 €) per gli adulti (12 anni o più)
10.000 LKR (28 €) per i bambini (5 - 11 anni)
I bambini sotto i 5 anni visitano gratis.
Non siamo stati così fortunati da vedere le balene (ti consigliamo di informarti se è anche il periodo più adatto) però siamo stati meravigliati, anche se ben dopo 6 ore, dai delfini e dalle tartarughe marine. Se non riesci a vedere le balene, come è successo a noi, ti invitano a ripetere l’escursione il giorno successivo. Però, avendo poco tempo, per noi non era fattibile purtroppo.
Abbiamo poi trascorso il resto della giornata a visitare alcune zone di Mirissa tra cui la Secret Beach, la spiaggia di Mirissa e la sua Parrot Rock e in lontananza (perché poi ha iniziato a piovere) il punto panoramico per il tramonto della Coconut Hills.
Siamo rimasti a cena a Mirissa (tieni presente che i locali chiudono molto presto, intorno alle 22, a meno che non siano previsti eventi particolari). Abbiamo speso 25 € a persona al Concept La Mer e abbiamo cenato divinamente, molto consigliato!


Giorno 11: ultimo giorno di relax
Sfruttiamo questa ultima giornata sempre al Paradise Cove perché il tempo era un po’ nuvoloso (infatti nel pomeriggio ha diluviato) quindi, per essere comodi al nostro Camp, abbiamo ritenuto che fosse la soluzione migliore e non ci siamo pentiti.
In serata ci siamo poi diretti in direzione Aeroporto in quanto avevamo un volo notturno, ti consigliamo di alloggiare qui se, come noi, hai orari di partenza particolari che richiedono le immediate vicinanze all’aeroporto (5 min in taxi) a Negombo: l’Otha Shy Airport Hotel, 30 euro a notte su Booking.
Negombo, la nostra ultima tappa, è una città costiera con una lunga storia legata al commercio marittimo. Durante il periodo coloniale, fu un importante porto per gli olandesi e successivamente per gli inglesi. Oggi, è nota per le sue spiagge, i mercati ittici e il canale olandese, che collega la laguna di Negombo al mare.
Negombo è spesso chiamata 'Little Rome' per la sua forte presenza cattolica, eredità del periodo coloniale portoghese. La città ospita diverse chiese antiche, tra cui la Chiesa di Sant'Antonio, un luogo di pellegrinaggio per i fedeli locali.
Se hai più tempo e desideri qualcosa di più movimentato, alla sera, lungo la spiaggia Galle Face Green troverai ristoranti che servono pesce fresco e bar con musica dal vivo. È il luogo ideale per socializzare con altri viaggiatori e fare festa fino a tarda notte, specialmente durante l’alta stagione.
Cosa posso fare se piove?
Come abbiamo scritto, al sud puntualmente alle 16.30 del pomeriggio ci sono stati dei temporali tropicali; sono durati qualche ora ma quindi ci siamo chiesti come potevamo impiegare questo tempo per sfruttare al massimo la vacanza. Ecco cosa ti consigliamo:
- Cooking Class: se come noi sei in zona Midigama, abbiamo trovato un bellissimo corso di cucina da KARU’S KITCHEN https://www.karuskitchen.com/. I corsi iniziano alle 18 e terminano alle 19, viene preparata la cena e poi degustata con gli altri partecipanti del corso, costo 6000 LKR (17 €) a persona.
- Lezione di yoga: noi siamo stati al BASECAMP di Weligama e ci siamo trovati benissimo.
- Massaggio Ayurvedico: un rilassante massaggio se fuori sta piovendo è sicuramente un bel modo per trascorrere il tempo.
Alcune cittadine offrono workshop sulla cultura locale, come lezioni di danza o pittura su tessuto. Informati in loco o nei piccoli centri culturali, potresti scoprire esperienze originali.
Se ho più giorni a disposizione cos’altro posso visitare al sud?
- Galle: bellissima colonia britannica, nota per il suo forte di epoca coloniale e per l’architettura portoghese e olandese.
- Weligama: lezione di surf; noi ti consigliamo Lucky Surf Camp che è del campione di surf dello Sri Lanka https://luckyssurfcamp.com/
- Mirissa: se sei amante dei locali aesthetic, troverai molte caffetterie come Shady Lane o Capybara Cafe e locali sulla spiaggia (è una zona molto turistica). Inoltre, se hai tempo a disposizione, a Mirissa ci sono le piantagioni di cannella da visitare o quelle del tè come Hadunugoda tea (tè nero)
- Ahangama: famosa per il surf, i suoi locali e la vita notturna
- Polhena Beach, a circa 20 minuti da Mirissa, è una spiaggia ideale per avvistare tartarughe marine o Tangalle.
- Tangalle: famosa per la sua bellissima Silent Beach
- Kosgoda Sea Turtle Conservation Project (“KSTCP”): un’oretta da Weligama in direzione Colombo
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Altre zone da visitare se hai più giorni
Se hai più di 10 giorni, puoi spingerti oltre la costa sud e visitare:
- Jaffna (nord): situata nel nord dello Sri Lanka, è il cuore della comunità tamil e ha una storia complessa, segnata da decenni di conflitto civile. La città è famosa per i suoi templi induisti, come il Nallur Kandaswamy Kovil, e per la sua cultura distinta. Dopo la fine della guerra civile nel 2009, Jaffna sta vivendo una rinascita, con un crescente interesse turistico per la sua architettura coloniale, le sue spiagge e la sua cucina unica.
- Trincomalee (est): situata sulla costa orientale, è una città portuale con una storia che risale all'antichità. Fu un importante centro commerciale per i tamil, i portoghesi, gli olandesi e gli inglesi. Oggi, è famosa per le sue spiagge incontaminate, come Nilaveli e Uppuveli, e per il Tempio di Koneswaram, un importante luogo di culto induista.
- Kalpitiya (nord-ovest): meta perfetta per il kite surf e per avvistare i delfini.
- Knuckles Range (entroterra): ottima per chi ama il trekking e i panorami montuosi.
Per maggiori informazioni vai al sito ufficiale del turismo.
Cosa fare se hai solo 7 giorni in Sri Lanka? Se invece ne hai 14?
- 7 giorni: potresti concentrarti su Colombo, Sigiriya, Kandy ed Ella, con un breve assaggio della costa sud (Mirissa o Weligama). Taglia le tappe più lontane o i safari se non sono prioritari.
- 14 giorni: oltre all’itinerario di 10 giorni, aggiungi 2-4 giorni nella costa est (Trincomalee) o nel nord (Jaffna) se vuoi vedere zone meno turistiche. In alternativa, esplora con calma l’entroterra montuoso (Knuckles Range) o dedica più tempo alla costa sud per surf, yoga e relax.
FAQ - Itinerario viaggio in Sri Lanka
Qual è il periodo migliore per visitare lo Sri Lanka?
Lo Sri Lanka ha due stagioni monsoniche che influenzano le diverse regioni. Per il sud e l’ovest, il periodo migliore è da dicembre ad aprile, mentre per la costa est è consigliato viaggiare tra maggio e settembre.
Quanti giorni servono per esplorare lo Sri Lanka?
Un itinerario ideale dura almeno 10-14 giorni per coprire le principali attrazioni come Colombo, Sigiriya, Kandy, Ella e le spiagge del sud.
È necessario il visto per entrare in Sri Lanka?
Sì, la maggior parte dei viaggiatori deve richiedere un visto elettronico (ETA) prima dell’arrivo. Si può ottenere online in pochi giorni.
Come ci si sposta all’interno dello Sri Lanka?
I mezzi più comuni sono treni panoramici, bus locali e tuk-tuk. Per maggiore comodità, si può noleggiare un’auto con autista o utilizzare app come PickMe.
Se vuoi viaggiare senza vincoli di orario o raggiungere anche le zone meno turistiche, valuta il noleggio auto: scopri qui le offerte di DiscoverCars per trovare l’auto giusta al miglior prezzo.
Quali sono i costi medi di un viaggio in Sri Lanka?
Lo Sri Lanka è una destinazione accessibile: si può viaggiare con un budget low-cost (circa 25-30€ al giorno) o optare per un’esperienza più confortevole con 50-100€ al giorno.
Quali sono i piatti tipici da provare?
Da non perdere il rice & curry, i kottu roti, i hoppers e il pesce fresco delle coste.
Serve un’assicurazione di viaggio?
Sì, è altamente consigliata, soprattutto per copertura medica e imprevisti. Heymondo è una buona opzione per chi cerca una polizza affidabile.
Cosa mettere in valigia per un viaggio in Sri Lanka?
Vestiti leggeri e traspiranti, scarpe comode per esplorare, crema solare, repellente per insetti e un foulard per coprirsi nei templi.
Questo itinerario ti porterà attraverso il meglio dello Sri Lanka, tra natura, cultura e avventura. Hai già visitato questo affascinante Paese o stai pianificando il tuo viaggio? Se hai domande o vuoi consigli personalizzati, scrivici nei commenti: saremo felici di aiutarti!
Le informazioni fornite sono basate su esperienze personali e ricerche aggiornate, ma prezzi, orari e condizioni possono variare. Si consiglia di verificare sempre con fonti ufficiali prima di partire. Attività come safari e whale watching dipendono da fattori non prevedibili. L'autore non garantisce esperienze identiche. Si raccomanda un’assicurazione di viaggio per coprire eventuali imprevisti.

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